Agitazione delle Accademie di Belle Arti e occupazione a Roma
Dicembre 12, 2007 — Francesca Bria
Nel 1999 veniva varata una riforma delle Accademie di Belle Arti. Il testo approvato in Parlamento risultava molto diverso e sicuramente penalizzante rispetto alla prima proposta di legge. Ciò nonostante gli studenti speravano che la messa in opera della riforma avrebbe comunque portato qualche miglioramento. Invece iniziava una lunga attesa dei decreti attuativi mentre le tasse a carico degli studenti iniziavano un rapido aumento geometrico. Nel 2001 dopo l’occupazione di tutte le Accademie Italiane arrivava un primo decreto attuativo, quello sulla autonomia, e l’avvio di alcune “sperimentazioni”, fatte passare come nuovo ordinamento mentre in realtà l’elaborazione degli altri decreti segnava il passo. Le sperimentazioni hanno portato ad una conclusione sconcertante: i diplomati con l’ordinamento sperimentale si vedevano rifiutare per i concorsi pubblici la validità del titolo rilasciato, ribadendo così la subalternità del sistema artistico rispetto a quello universitario. Questa è la situazione attuale: il non riconoscimento come laurea dei titoli, sperimentazioni insoddisfacenti che rischiano ciò nonostante di essere trasformate in ordinamentale, tasse che continuano ad alzarsi assieme allo scontento degli studenti.
Per questo il 5 Dicembre l’Accademia di Belle Arti di Roma ha occupato ricevendo l’immediata solidarietà di quelle di Napoli, Firenze e Carrara. Gli studenti intendono sensibilizzare l’opinione pubblica e gli organi competenti per trovare una soluzione a questa situazione che va trascinandosi ormai da anni con esiti grotteschi.


